Sono esposti presso la Galleria accademica fino al 20 giugno, a cura di Enrico Crispolti,
componenti e varianti del Progetto monumentale elaborato dallo Scultore Pietro Cascella per il
Centro astrofisico di Nizza, nel 2006, sul tema de "La grande madre terra nello spazio", che, con
quello di "Ara Pacis" proposto a Venezia, documenta l'intensità e complessità del lavoro
progettuale più recente di Cascella. La mostra si pone tra le iniziative che l’Accademia Nazionale
di San Luca dedica al ricordo del Maestro, uno dei maggiori scultori operanti in Europa nella
seconda metà del XX secolo, oltre che Accademico Nazionale Scultore dal 1983 e Presidente dell’i
stituzione nel 2004. L'esposizione anticipa l'Omaggio che la Biennale di Venezia dedica a Cascella
e costituisce l'occasione per una riflessione su aspetti salienti del suo lavoro di scultore
particolarmente significativo in dimensione monumentale ambientale e la presentazione del suo
ultimo progetto per il Centro Astrofisico di Nizza.
Pietro Cascella, nato a Pescara nel 1921, ha cominciato ad interessarsi di pittura
giovanissimo seguendo gli interessi del padre Tommaso, figlio di Basilio (capostipite della
famiglia di artisti). Trasferendosi a Roma nel 1938, allievo nell'Accademia di Belle arti di
Ferruccio Ferrazzi, ha esposto nella IV Quadriennale, sempre a Roma, nel 1943, e poi a Venezia,
nella XXIV Biennale, nel 1948. Nel 1945 sposa Anna Maria Cesarini Sforza, con la quale collabora
nel lavoro ceramico. Nel 1946 nasce la figlia Benedetta, nel 1951 il figlio Tommaso, e nel 1956 la
figlia Susanna. Con il fratello Andrea, pure scultore, nei secondi anni Quaranta e inizio
Cinquanta, a Roma, ha lavorato in ceramica, anche in imprese di grandi dimensioni, in una fornace
in Val d'Inferno. Nel 1956 partecipa nuovamente alla XXVII Biennale veneziana. Fra la fine degli
anni Cinquanta e l'inizio dei Sessanta lavora a quadri-scultura con inflessioni surreali
approfondite nel dialogo romano con Sebastian Echaurren Matta. Nel 1962 tiene una mostra personale
di ceramiche nella Galleria L'Obelisco, a Roma, e nella Galleria del Milione, a Milano. Al 1958
data il progetto iniziale del Monumento al martirio del popolo polacco e degli altri popoli, ad
Auschwitz, concepito assieme ad Andrea e all'architetto Julio La Fuente, ma realizzato soltanto nel
1967 su nuovo disegno di Pietro, in collaborazione con l'architetto Giorgio Simoncini, in granito,
pietra di Radkup. Nel 1965 ha incontrato la scultrice svizzzera Cordelia von den Steinen, e si è
trasferito a Monteggiori, in Versilia, dove ha lavorato fino al 1977, quando con Cordelia e il
figlio Jacopo, nato nel 1972, si è trasferito nel Castello della Verrucola, a Fivizzano. Dopo
l'impresa di Auschwitz la sua ricerca plastica si orienta verso la pietra, il marmo e il
travertino, con i quali realizza da allora le sue numerosissime opere monumentali ambientali. Fra
le più significative sono in particolare, negli anni Settanta: Arco della Pace a Tel Aviv,
nell'Independence Park, 1971, in travertino; Nascita di un mondo nuovo, a Sasso Marconi, 1971, in
travertino; Monumento a Giuseppe Mazzini, a Milano, in piazza della Repubblica, 1972-1974, in marmo
bardiglio dell'Alta Garfagnana; Oracolo, a Parma,1974, in travertino; Fontana degli sposi, nel
parco del castello Severi, a Carpi, 1976, in travertino. Negli Ottanta: Monumento a tutti i giorni
(per Ignazio Silone), a Pescina, 1979-1983, in marmo di Carrara; Bella ciao, alla Resistenza, a
Massa Carrara, 1975-1982, in marmo di Carrara; Cento anni di lavoro, a Pedrignano, presso Parma,
1980-1982, in travertino; Sole e Luna all'ingresso, 1982, in marmo di Carrara, e la piazza di
Milano 3, 1985, in travertino; progetto d'insieme e due suoi interventi in Campo del Sole, a Tuoro
sul Trasimeno, 1984, in pietra serena; Nave, in Piazza I Maggio, sul lungomare di Pescara, 1987, in
marmo di Carrara. Nei Novanta: Agorà nell'Università di Chieti, 1990-1991, in marmo di Carrara;
Volta celeste, 1990, e cappella funeraria 1993, in marmo delle Alpi Apuane, ad Arcore; Monumento
della Via Emilia, a Parma; Porta della Sapienza, a Pisa; Ara del Sole, a Piscinas, in Sardegna;
Porta del Terzo Millennio, 1996 (i cui studi e progetti ha esposto in una personale nelle sale
dell'Accademia di San Luca nel 1996); e Teatro della Germinazione, nel Parco Nazionale d'Abruzzo.
Fino, negli anni Duemila, a Porta dei Vestini, a Penne, 2001, in marmo, a Terra madre, progettata
per il Centro Astrofisico di Nizza, 2006, e ad Ara Pacis, 2006, che sarà esposto per la prima volta
nell' "Omaggio a Pietro Cascella" nella Biennale di Venezia 2009. Nel 1965 ha tenuto una personale
a New York, nella Galleria Bonino, nel 1966 ha partecipato alla XXXIII Biennale di Venezia con una
sala personale, come poi nel 1972, e nel 1986. Nel 1968 ha tenuto una personale a Parigi, nella
Galerie du Dragon, e nel Musée d'Ixelles, nel 1971 nel Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris, e
nella Rotonda della Besana, a Milano, nel 1979 nella Galerie Buchholz a Monaco di Baviera, mentre
una antologica ha avuto luogo nel 1984 nei Magazzini del Sale, a Siena. E ancora a Roma, 1999-2000
una sua personale ha avuto luogo nella Galleria Giulia mentre nel 2000 un'antologica in Vicolo
Valdina per la Camera dei Deputati, e nel 2000 a Venezia, nella chiesa di S.Samuele, e nel 2001 a
Pietrasanta, nella Piazza e nella Chiesa di Sant'Agostino. Nominato membro dell'Accademia Nazionale
di San Luca nel 1983, ne è stato Presidente nel 2004. È morto a Pietrasanta nel 2008.
SCHEDA INFORMATIVA
TITOLO MANIFESTAZIONE: "L'accademia Nazionale di San Luca ricorda Pietro Cascella, 1921-2008"
DATA:20 maggio 2009, alle ore 9.30
TITOLO MOSTRA:"Pietro Cascella la Madre Terra"
DATE:20 maggio - 20 giugno 2009
ORARIO:dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00; sabato, domenica e festività chiuso
CURATORE:Enrico Crispolti
LUOGO: Accademia Nazionale di San Luca; Roma, piazza dell'Accademia di San Luca 77
INGRESSO:gratuito
INFORMAZIONI: tel. +39 06 6798848/8850
SEGRETERIA: Isabella Fiorentino, Anna Maria De Gregorio
DELL'ACCADEMIA: Tel +39 06 67 90 324 fax 06 67 89 243 segreteria@accademiadisanluca.it
UFFICIO STAMPA:Novella Mirri e Maria Bonmassar tel. 06/32652596 ufficiostampa@novellamirri.it