La chiesa accademica dei Santi Luca e Martina fu realizzata a partire dal 1635 su progetto di
Pietro Berrettini da Cortona.
L’edificio sacro fu costruito ex novo sul sito del titolo primitivo di Santa Martina,
concesso nel 1588 da Sisto V all'Università dei Pittori di San Luca e situato nei pressi dei
fori Imperiali e Romano, ai piedi del Campidoglio, nell’allora semi abitato quartiere dei Pantani.
La chiesa, sistemata sui resti dell’antico Secretarium Senatus, di fronte all’arco di
Settimio Severo, e in parte fondata su botteghe del Foro di Cesare, venne dedicata ai Santi Luca e
Martina in seguito all’insediamento dell'Università. Sebbene fosse stata oggetto di lavori e
progetti di adattamento e parziale ricostruzione fin dagli anni ’90 del Cinquecento, redatti
probabilmente da Francesco da Volterra e da Ottaviano Mascherino, il suo integrale rifacimento fu
avviato solo nel 1635, grazie al “miracoloso” rinvenimento delle reliquie della martire titolare e
all’interessamento dell’allora Principe dell'Accademia, Pietro da Cortona.
Su progetto dello stesso architetto-pittore - al quale Urbano VIII Barberini aveva concesso
il privilegio di sistemare, a sue spese, la cappella funeraria nella chiesa inferiore - l’edificio
assunse l’attuale veste architettonica con impianto a croce greca e cupola all’intersezione dei due
bracci principali. I lavori, più volte interrotti, possono considerarsi conclusi entro il 1679; tra
il secolo XVIII e il XIX veniva compiuta la sistemazione degli altari e la decorazione interna. Con
l’isolamento del corpo di fabbrica della chiesa, unica superstite degli edifici insistenti sul
medesimo isolato demoliti per l'apertura, nel 1932, di via dell'Impero, su progetto di Gustavo
Giovannoni ne vennero ridefiniti i fronti laterale a nord e absidale.
La demolizione della sede accademica, addossata e contigua alla chiesa, sancì il definitivo
distacco dell’Accademia dall'edificio religioso che la ospitava da oltre tre secoli.
Si accede alla chiesa tramite l’articolata facciata principale - che fino alle recenti
sistemazioni tardo novecentesche costituiva il fondale di via della Consolazione. La chiesa
inferiore, riccamente decorata da marmi policromi, è dedicata alla santa martire Martina, della
quale sono custodite le reliquie nell’altare maggiore.
Per disposizione testamentaria di Pietro da Cortona, l’amministrazione della chiesa inferiore
di Santa Martina venne affidata dopo la sua morte al Conservatorio di Sant’Eufemia, che ne è
attualmente proprietario. La chiesa superiore, aperta al culto, appartiene all’Accademia di San
Luca.
Nel maggio del 2007 sono iniziati i lavori di restauro dell’interno, ultima fase di una
lunga serie di interventi effettuati dal Ministero dei Beni e attività culturali
- Soprintendenza per i Beni architettonici e per il Paesaggio per il Comune di Roma. I lavori
proseguiranno fino alla fine del 2008.
La chiesa inferiore è visitabile su appuntamento, rivolgendosi al consegnatario della chiesa il sig. Francesco Taddei dell'Accademia Nazionale di San Luca.
